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L'EA7 VINCE LA SUPERCOPPA 2017

INIZIA con una vittoria la nuova avventura di Simone Pianigiani alla guida dell'Olimpia Milano. Il coach biancorosso riprende la sua carriera italiana alzando un trofeo proprio come quando l'aveva lasciata nel 2012 e lo fa superando Venezia per 82-77. Lo fa soprattutto grazie a Jordan Theodore che riconosce in pieno l'emergenza di un Goudelock in campo nonostante 38.5 di febbre e si carica la squadra sulle spalle. Il folletto americano chiude con 29 punti frutto di una serie di accelerazioni pazzesche chiuse sempre al ferro (10/17 da 2 con tanto di titolo di Mvp della finale), mentre Goudelock (3/7 da 2, 2/5 da 3) si "accontenta" di spaccare la gara nel finale con 7 punti. Mentre M'Baye (2/4 da 2,3/3 da 3 e 10 rimbalzi) e Gudaitis (5/10 da 2 e 8 rimbalzi) sono delle ottime soluzioni per mantenere viva l'intensità sotto canestro. «Era importante iniziare con una vittoria - dice coach Pianigiani - darà fiducia al nuovo gruppo di lavoro. Di fronte abbiamo trovato un ostacolo duro, Venezia ha mostrato la sua identità. Essere riusciti a rimanere sempre con la testa sulla partita, aver superato le difficoltà quando Venezia è rientrata è stato un ottimo segnale. Il miglior modo per avviare questo progetto». Ad alzare il trofeo è stato capitan Cinciarini: «Era importante iniziare con una vittoria, non è mai semplice, perché un po' siamo sempre costretti a vincere per non deludere. Voglio dedicare questo successo a chi fin dal primo giorno di raduno ha lavorato con la squadra». LA PARTENZA è tutta biancorossa ispirata dalle scorribande di Theodore e dalla solidità di Gudaitis nel cuore dell'area arrivando sul 16-7. Il primo vantaggio in doppia cifra lo firma Bertans con la tripla del 24-14 al 9' (nel frattempo l'EA7 perde Cusin per un colpo al bacino), ma è Theodore il vero leader dell'Olimpia con ben 16 punti nei primi 14' della gara. Milano sembra in controllo quando il suo play segna il 36-24 al 14' e invece l'attacco si blocca improvvisamente. Venezia ritrova il coraggio e arriva ad un passo all'intervallo sul 40-39, mentre Milano negli ultimi 6' segna dal campo solo con una tripla del febbricitante Goudelock (comunque visibilmente sottotono). Si riparte dal mattatore del 1° tempo, ossia Jordan Theodore. I cambi di velocità del play con passaporto macedone respingono gli assalti ancora prodotti dalle triple di Johnson e Bramos portando l'EA7 58-55 al 30'. Il primo e unico pareggio del match è firmato da Peric a quota 61-61, ma questo finalmente scatena Goudelock che esce dal torpore e realizza 7 punti che ridanno tranquillità all'EA7 (71-63), mentre M'Baye firma la tripla della staffa (76-68 al 38') che consegna il trofeo all'Olimpia. Sandro Pugliese da "Il Giorno"