Chi siamo

Radio Hinterland nasce a Binasco nel 1978. Funzionale ai bisogni del territorio attraverso trasmissioni, incontri, dibattiti, informazione e intrattenimento, é cresciuta di pari asso con la comunità e interagendo con essa in maniera costante con l’obiettivo di rendere conto del locale, di informare sugli avvenimenti, sulle manifestazioni e sulle attività comunali, associative parrocchiali della provincia di Milano e Pavia. 

  

Gli esordi

Favorita dalla onerosa crescita del movimento radiofonico della fine degli anni settanta, Radio Hinterland viene fondata il 12 gennaio 1978 e comincia le sue trasmissioni poco meno di un mese dopo,  2 febbraio.

L’antenna donata da Radio Rho e montata sul campanile della chiesa ha una potenza di soli 300 watt ma grazie allo spazio libero nell’etere irradia una porzione di territorio coperta oggi con 2000 watt, mentre la prima sede è la sagrestia della chiesa in via Dante 2 a Binasco. Mentre la Rai diffonde la notizia del rapimento e della morte di Aldo Moro, Radio Hinterland comincia le sue trasmissioni.

Pietro Leitner è il presidente della neonata Cooperativa di radiodiffusione, a Pierangelo Villani il ruolo di amministratore delegato. I primi ad andare in onda sono Egone Nannotti e Luigi Arioli. Le trasmissioni cominciano alle 8 del mattino grazie a una bobina di musica registrata e proseguono in maniera frammentata durante la giornata.

Non esiste un vero e proprio palinsesto, dato che i collaboratori volontari non hanno orari fissi durante la settimana. In quel periodo sono molte le radio che finiscono la giornata su una frequenza e sono  costrette a ricominciare il giorno dopo su un’altra perchè durante la notte qualcuno se n’è impossessato. Per questo motivo l’antenna rimane sempre accesa

 

Gli anni ottanta

Ben presto sagrestia e campanile, perfetti per iniziare ma poco pratici vengono sostituiti da alcuni locali messi a disposizione dall’Oratorio: i collaboratori sono infatti costretti ad entrare in chiesa per raggiungere il microfono e spesso i dibattiti politici sovrastano la messa, disturbando le normali attività della parrocchia.

La radio compie i primi investimenti: acquista mixer, microfoni, bobine e mangia nastri oltre che un trasmettitore, una nuova antenna, posizionata a circa sessanta metri dalla regia. Gli studi si sdoppiano per permettere di registrare dei programmi anche durante le dirette. Cresce sia il numero di collaboratori, sia l’interesse che l’emittente suscita sul territorio.

Questo permette a Radio Hinterland di fare un piccolo salto di qualità e differenziarsi dalla miriade di radio locali e comunitarie nate in quel periodo.

 

Gli anni novanta

Con l’ingrandirsi della radio e l’ingresso di nuovi inserzionisti serve più spazio: l’occasione di cambiare sede la offre nel 1988 la Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco, fondata nel 1921 e sempre molto attenta alle esigenze delle associazioni presenti sul territorio.

In particolare l’ARCCRA l’associazione ricreativa e culturale della banca, propone a Radio Hinterland di occupare l’intero secondo piano della palazzina di via Turati 12, attuale sede dell’emittente.

La radio scopre l’uso dei primi compiuter per gestire pubblicità e Jingles, viene acquistato un nuovo banco regia e nasce un palinsesto definito con trasmissioni e fasce orarie predeterminate.

 

Gli anni duemila

L’avvento di internet cambia totalmente il modello di fruizione radiofonica e musicale. I dischi in vinile vengono sostituiti prima dai compact disc e poi dagli mp3. Le bobine si trasformano in juke boxe compiuterizzati e poi in una vera propria regia radiofonica interamente virtuale. Tutto cambia intorno a Radio Hinterland, ma non la voglia di continuare a informare ed essere una presenza costante e importante, un punto di riferimento per il territorio

 

Gli anni duemiladieci

Sopravvivere è sempre più complicato! La nascita dei network radiofonici relegano le realtà regionali e soprattutto locali ad un ruolo di comparsa ed è sempre più difficile reggere il confronto. Soprattutto a livello economico visto che gli inserzionisti, complice anche la crisi economica, preferiscono investire diversamente. Radio Hinterland sceglie di andare avanti nonostante le difficoltà (e qualche ghiotta offerta di acquisto di grandi network attratti dalla frequenza e dalla concessione ministeriale per trasmettere in Dab).

La Radio rimane una realtà locale legata al territorio e si impegna a rinnovare le promesse fatte più di quarant’anni fa al momento della sua fondazione: essere centrale nella vita socioculturale del territorio, essere un catalizzatore per la comunità del sud Milano e nord Pavia, essere un trampolino e un laboratorio per i ragazzi giovani e meno giovani che scelgono di avvicinarsi al meraviglioso mondo della radio