A partire da oggi, venerdì 24 luglio, è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali “MILANO AD AGOSTO”, il nuovo brano del cantautore milanese Lacom, accompagnato dall’uscita del videoclip ufficiale. Un singolo che cattura perfettamente il sapore agrodolce dell’estate in città, intrecciandolo alla narrazione intima di una storia d’amore giunta al termine.

Il brano: una città vuota che fa da specchio all’anima
“Io mi sento solo come Milano ad agosto.” Basta questa frase per riassumere l’essenza del pezzo. Lacom tratteggia il racconto di una relazione che si esaurisce proprio durante la stagione estiva. Il brano esplora il contrasto tra i ricordi di ciò che si era disposti a fare per l’altro e la lucida, seppur dolorosa, accettazione di una storia ormai chiusa.
A fare da sfondo c’è una Milano deserta, svuotata dal caldo e dalle partenze, che finisce per amplificare il senso di solitudine di chi resta in città. Musicalmente e testualmente, “Milano ad agosto” si inserisce nel grande solco del cantautorato italiano: la cura meticolosa della parola e le immagini nitide creano una malinconia che convive magicamente con l’ironia. Spiccano versi di rara intensità poetica, come “una sigaretta fumata dal vento piange senza ritorno”, avvolti in un’atmosfera dal sapore rétro ma calata nella contemporaneità.
Chi è Lacom: il ponte tra tradizione e urban
Dietro il nome d’arte Lacom si cela Adrian Resmerita, artista ventisettenne cresciuto nella periferia nord-ovest di Milano. La sua è una storia personale complessa: allevato dai nonni, ha conosciuto i genitori solo a 5 anni. Questa infanzia gli ha donato una sensibilità fuori dal comune, tipica di chi ha dovuto reinventarsi più volte fin da piccolo.
La sua scrittura è chiara, ironica e profondamente riflessiva, definita da lui stesso come “un occhiale da vista per quello che sento”. Le sue influenze sono un perfetto punto d’incontro generazionale: la tradizione dei giganti del cantautorato (Lucio Dalla, Rino Gaetano, Vasco Rossi) si fonde con le metriche e la scrittura della scena urban attuale (Nesli, Bresh, Coco, Mecna).
Il videoclip: un tuffo nell’autenticità degli anni ’70
Per accompagnare le atmosfere del brano, il regista Giovanni Baracchi ha confezionato un videoclip capace di tradurre in immagini l’immaginario di Lacom. Il video è stato girato interamente all’interno di una storica trattoria della periferia milanese che mantiene intatto il fascino crudo degli anni Settanta. Tra partite a biliardo e lunghi silenzi al bancone del bar, ritroviamo esattamente quel mondo periferico e autentico in cui l’artista è cresciuto.
🎙️ Il commento di Radio Hinterland
“MILANO AD AGOSTO” colpisce dritto al cuore di chi vive la nostra città quando si svuota. È un’atmosfera sospesa e silente che conosciamo fin troppo bene, quella malinconia urbana che si respira passeggiando nel deserto di Parco Sempione, magari fermandosi a riflettere vicino al Ponte delle Sirenette o all’opera di Arman, lontanissimi dalla solita frenesia lavorativa.
Lacom ha saputo tradurre in musica e parole esattamente questa sensazione di solitudine estiva. Proprio per questo, in redazione c’è stata un’immediata intesa: abbiamo deciso di supportare il progetto inserendo da subito “MILANO AD AGOSTO” nella rotazione radiofonica di Radio Hinterland. Sintonizzatevi sulle nostre frequenze per scoprirlo!